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OLTRE LA CRISI LO SVILUPPO: MICROPROGETTI ANCHE DALLA CONVERSIONE NUCLEARE

Assisi 27 novembre 2012

Presentazione

Lo sviluppo è ora la parola d’ordine dell’Italia, dell’Europa e anche del mondo che conta oltre 7 miliardi di persone in cerca di un futuro sostenibile e dignitoso per tutti. Perché lo sviluppo possa essere sostenibile per tutti, serve percorrere nuove strade oggi possibili, intensificando strategicamente i progetti mirati ad un futuro di durevole sviluppo sociale ed economico, salvaguardando e nel contempo bonificando il Pianeta Terra.

La prima bonifica urgente, da non dimenticare nella crisi in atto, è innanzitutto quella delle atomiche disseminate in terra, mare e cielo, capace ognuna di uccidere in pochi secondi fino a 1 milione di persone. L’eliminazione delle testate nucleari provvidenzialmente è stata sottoscritta presso l’Onu da tutte le Nazioni riunite il 28 maggio 2010 per il disarmo nucleare globale e produrrebbe una fonte di nuove risorse finanziarie ora tanto necessarie alla invocata crescita anche in Europa. Tali risorse sarebbero ben destinate all’avvio di un forte sviluppo sostenibile (lavoro, ambiente, energia, ecc.) se investite in microprogetti con fonti rinnovabili a cominciare dai tanti villaggi dei paesi poveri,dove vivono miliardi di persone con maggior bisogno di aiuto.

Ecco il contributo allo sviluppo che il disarmo darebbe in questo momento storico, come invocato anche ad Assisi il 18 giugno 2012. Così continueremo con le opere piccole, come ci insegna Francesco, una grande conversione di mentalità, fondamentale a un futuro sostenibile di pace, che ora la crisi ci insegna come necessario a tutta l’umanità.