Nuclearforpeace

RELIGIONI E CONVERSIONE DELLE ARMI NUCLEARI
PER LA PACE E LO SVILUPPO

Assisi 11-12 novembre 2011

Presentazione

Ad Assisi, lo scorso anno 2010, storico per il disarmo nucleare globale e per il Premio “Atoms for Peace” all’Italia, abbiamo assunto l’impegno di accompagnare il rafforzamento della Pace e dello Sviluppo integrale con una specie di conto alla rovescia di quante armi vengono convertite e possibilmente quanti progetti di sviluppo e di pace vengono realizzati. In una parola: quanta Conversione si compie nel mondo da strumenti di morte a progetti di Vita.

Per operare questo processo mondiale finalmente ineludibile abbiamo capito, in particolare nel 2011, dopo lo tsunami in Giappone, che occorre una crescente Forza Morale per vincere la paura e percorrere la via del Bene integrale e liberare così l’umanità dalle Apocalissi da noi preparate.

Nel 2011 infatti abbiamo cominciato di più a toccare con mano i forti motivi, non solo di paura nucleare, ma effettivamente di crisi economica globale e di crisi ambientale (basta pensare all’allarme uragano-Irene su New York, o gli tsunami e terremoti fuori misura avvenuti), che rendono più urgente e responsabile il disarmo e la conversione nucleare in un mondo che diviene meno sereno e quindi sicuro.

Pertanto ci chiediamo da dove può venire una forza che sostenga un processo, sempre più eticamente impegnativo, come quello del disarmo nucleare, cominciato l’8 dicembre ’87 tra Usa e Urss, confermato con il recente accordo di conversione di 17.000 testate e che dovrà eliminare ancora l’esplosivo di circa 100.000 testate nucleari (vedere Atti del 10 febbr. 2010 della Pont. Accademia delle Scienze) disseminate sulla terra, in tanti mari e in tutti i nostri cieli?

Guardando la crisi globale in corso (economica, politica, morale) capiamo che tale Forza può venire sempre più proprio dalle Religioni, quelle riunite 25 anni fa ad Assisi da Giovanni Paolo II in piena Guerra Fredda, ed ora nuovamente invitate ad Assisi dal Papa Benedetto XVI per un futuro vero di pace per tutti gli uomini.

Per questo riuniamo proprio ad Assisi, nello Spirito di Francesco, Rappresentanti delle Religioni, a cominciare dalla Religione Cristiana, i cui popoli detengono oltre il 90% dell’arsenale nucleare mondiale, ed Esperti e Operatori responsabili del nucleare di pace (tra cui gli aderenti alla Carta di Impegno Etico per il nucleare) per valutare insieme i progressi fatti e le nuove situazioni da affrontare insieme sulla strada del nucleare di pace per tutti gli uomini.