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FESTIVITÀ DELLA PERDONANZA

L'Aquila, 27-29 agosto 2010

Intervento di S.E. Mons. Giuseppe Molinari, alla Veglia dei ragazzi del SERMIG

"Buonasera a tutti, permettete che saluti prima di tutti Ernesto, tutta la famiglia del SERMIG, Sua Eccellenza Monsignor Michele Seccia, Vescovo di Teramo, ma c’è anche Monsignor Giovanni D’Ercole mio Vescovo Ausiliare qui a L’Aquila, il Presidente della Regione, l’Assessore alla Cultura e tutte le altre autorità. Scusate che ho fatto questa premessa, un saluto a tutti voi carissimi giovani che siete venuti qui questa sera alle religiose, a qualche giovane sacerdote mimetizzato in mezzo a voi. Carissimi giovani, ragazzi e ragazze de L’Aquila, dell’Abruzzo di tutta l’Italia, come Pastore di questa Chiesa de L’Aquila vi porto il saluto di tutta questa comunità cristiana. Ernesto fin dal primo momento in cui mi annunciò questo incontro mi disse non ci saranno discorsi. I grandi del mondo, della politica se ci saranno, se vorranno, dovranno stare in silenzio ed ascoltare i giovani. Io pur non essendo un grande mi ero preparato solo ad ascoltarvi e devo dire che già quello che ho ascoltato è bellissimo quasi non ho più voglia di parlare perché già ho sentito delle cose bellissime che rendono quasi inutili le mie parole. Ora però Ernesto, mi chiede di dare un saluto e lo do volentieri, innanzitutto dico tutta la mia gioia di vedervi qui, i giovani sono sempre la speranza del mondo…".

S.E. Molinari ai ragazzi del SERMIG:

" …… Questa sera io voglio raccomandare ciascuno di voi a questo grande santo (San Celestino). Egli ci ricorda che ogni costruttore di pace trova in Dio la sua forza ed il suo entusiasmo. San Celestino ci ricorda che non si può essere costruttori di pace, se la pace non germoglia innanzitutto nel nostro cuore.
San Celestino ci ricorda che se verrò a sapere che oggi è scoppiata la guerra atomica la colpa è la mia perché ieri ho litigato con mio fratello.
San Celestino ci ricorda che con la guerra tutto è perduto mentre con la pace tutto è possibile. San Celestino ci ricorda che solo i miti, gli umili e i costruttori di pace possederanno la terra, questa terra già macchiata da tanto sangue, ma che il Signore vuole ricolma di pace, sia la terra dove giustizia e pace, un giorno, si abbracceranno.
San Celestino, infine, ci ricorda che dove c’è odio non c’è futuro, solo invece dove è la vera pace i popoli sono pronti a costruire il loro futuro, un futuro di pace, un futuro di libertà, un futuro di autentica solidarietà il futuro della Civiltà dell’Amore.

Grazie a tutti ed auguri di tutto.