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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA

Conferimento della laurea Honoris Causa in Relazioni Internazionali a Mohamed ElBaradei, direttore dell’Aiea

Perugia, 17 Novembre 2009

Con una solenne cerimonia in Aula Magna, martedì 17 novembre 2009, alle ore 11, l’Università degli Studi di Perugia conferirà la laurea specialistica Honoris Causa in Relazioni internazionali a Mohamed ElBaradei, direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) e premio Nobel per la pace nel 2005. Il riconoscimento, per iniziativa del Consiglio della Facoltà di Scienze Politiche e della Cattedra di Storia delle Relazioni Internazionali, diretta dal professor Luciano Tosi, e approvato dal Senato Accademico dell’Ateneo perugino, intende sottolineare l’ operato di ElBaradei per prevenire l’utilizzo dell’energia nucleare a scopi militari e per garantire la sicurezza dell’uso dell’energia atomica a fini pacifici. Nel corso della cerimonia, che si svolgerà secondo un antico rituale in lingua latina, la “Formula ad conferendum Doctoratum Honoris Causa in almo Studio Generali Perusino ad instar moris saec .XVI”, Mohamad ElBaradei pronuncerà la sua Lectio Magistralis sul tema “Security in our time”.

L’evento si colloca nel quadro delle attività della Facoltà di Scienze politiche e, in particolare, dei Corsi di laurea, triennale e magistrale, in Relazioni internazionali, presieduti dal professor Luciano Tosi, Ordinario di Storia delle relazioni internazionali, il quale è anche Direttore del Centro interuniversitario per la storia delle organizzazioni internazionali e dei processi e movimenti di cooperazione internazionale. Il centro, promosso nel 1998 dall’ Università di Perugia, insieme agli Atenei di Padova e di Milano Cattolica, è unico nel suo genere in Italia e svolge un’intensa opera di studio e ricerca volta anche a sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi della pace e della cooperazione internazionale. Particolare enfasi è posta sul ruolo fondamentale delle organizzazioni internazionali, quali strumenti alternativi alla politica di potenza per realizzare gli scopi degli stati in un contesto internazionale caratterizzato dalla crescente interdipendenza. E’ in questo quadro che, tenuto conto dell’azione emblematica svolta da ElBaradei nel valorizzare il ruolo della diplomazia multilaterale nel mantenimento della pace, la Facoltà di Scienze Politiche ha voluto sollecitato l’Università di Perugia a dare la laurea “honoris causa” al responsabile dell’Aiea.

Il conferimento della laurea a ElBaradei, poi, assume una particolare rilevanza per Perugia, città denuclearizzata, tradizionalmente attenta ai temi della pace e della stabilità internazionale, e si colloca in un momento in cui l’azione del direttore dell’Aiea è al centro dell’attenzione dall’opinione pubblica mondiale, preoccupata per le scelte dell’Iran in materia nucleare.

Mohamed ElBaradei (Il Cairo, 1942) è stato diplomatico di carriera nel Ministero degli Esteri egiziano, poi funzionario delle Nazioni Unite dal 1980. Nel 1984 è entrato a far parte dell’Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) della quale è stato eletto Direttore Generale nel 1997, incarico nel quale è stato confermato nel 2001 e nel 2005. Costantemente impegnato nel controllo della non proliferazione degli armamenti nucleari, in osservanza del Trattato di Non Proliferazione (Tnp), e nel favorire l’uso pacifico dell’energia nucleare, ElBaradei nell’ultimo decennio è stato quasi sempre in prima linea in tutte le iniziative volte a favorire la stabilità internazionale attraverso la diplomazia multilaterale. Tra il 2002 e il 2003, insieme ad Hans Blix, responsabile della Commissione di Controllo delle Nazioni Unite, visitò più volte gli impianti militari irakeni, evidenziando ripetutamente, invano, l’assenza di prove del possesso di armi di distruzione di massa da parte dell’Iraq. Attualmente è impegnato nel monitoraggio delle attività di sviluppo nucleare dell’Iran e della Corea del Nord e mantiene aperti i canali di dialogo tra questi due paesi e la comunità internazionale, cercando di favorire soluzioni che evitino prove di forza. Nel 2005 ElBaradei e l’Aiea sono stati insigniti del Premio Nobel per la pace.