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G8: ENERGIE DI PACE, RINASCITA E SVILUPPO

G8 - Simposio Internazionale

L’Aquila, 7-10 luglio 2009

Uscendo definitivamente dallo scontro delle Potenze Nucleari è tempo di destinare allo sviluppo dei popoli poveri le risorse sprecate per gli armamenti soprattutto nucleari capaci di distruggere in un attimo la vita di milioni di persone. Forse questo è il passo più radicale per uscire dalla crisi economica mondiale, epifenomeno della logica mortale degli arsenali prodotti per 50 anni di odio e che possono ora, con il nostro lavoro, essere convertiti in progetti di vita per milioni di poveri nel mondo.

Questo il messaggio di Civiltà dell’Amore che può uscire dall’Aquila all’imminente G8 per iniziativa italiana.

Premessa

Mancano pochi giorni all’avvio dei lavori del Vertice che vedrà riuniti i Leader dei Grandi Paesi del mondo per affrontare le delicate questioni che ad oggi attanagliano l’umanità. Non più La Maddalena bensì L’Aquila ospiterà l’atteso appuntamento, un cambiamento imprevisto ma che vuole sottolineare ancor più lo spirito che guida il G8 2009: uno spirito di solidarietà, ricostruzione e sviluppo. Così, a partire dalle macerie del terremoto, da L’Aquila si lavora insieme per far rinascere e spronare la speranza di una ripartenza coraggiosa. Dopo il dramma del terremoto, L’Aquila è divenuta vera e propria icona di solidarietà, anche internazionale, nel comune spirito di ricostruzione e sviluppo. La ricca Agenda del G8 non si discosta affatto da tale spirito, e con coraggio, si allargano gli orizzonti alle questioni ben più ampie e complesse della realtà internazionale, come la grande piaga della fame e della povertà, tutt’oggi dilagante nel mondo, e la salvaguardia dei delicati equilibri internazionali. Tra i temi prioritari del Vertice, oltre ovviamente quello della crisi economica internazionale, che quest’anno ha colto di sorpresa il mondo intero, si tratteranno anche le questioni energetiche, i cambiamenti climatici, lo sviluppo sostenibile, la lotta al terrorismo e la non proliferazione nucleare.

La Proposta

Non lungi dal luogo d’incontro dei Grandi si svolgerà in concomitanza, l' 8 luglio 2009 nella chiesa di S. Francesco d’Assisi in via Canada n.6 (L’Aquila), un incontro sicuramente più umile e ristretto, ma che riprenderà le questioni esaminate nei lavori del G8: “Energie di Pace, Rinascita e Sviluppo”. L’Evento intende proporre il Programma “Megatons to Development” (MtD), iniziato nel 1987 da un Gruppo di studiosi italiani tra cui il grande fisico Edoardo Amaldi, e aggiornato dal Gruppo di Enti, Università, Industrie, Sindacato, Ong, che collaborano con il Comitato, e riproposto alle Istituzioni con il Simposio Internazionale del 22 Maggio 2008 a Roma.

Il Programma MtD si fonda su tre presupposti essenziali di grande valenza etica, politica e sociale:
- il disarmo dell’arsenale nucleare bellico tramite lo smantellamento delle testate nucleari;
- il conseguente utilizzo del materiale nucleare in esse contenuto, per la produzione di energia a scopi pacifici;
- l’utilizzo degli ingenti benefici economici, derivanti dal re-impiego del suddetto materiale nucleare, per il sostegno di progetti di sviluppo sostenibile nei Paesi più bisognosi, sostenendo così la lotta alla povertà estrema e alla fame.

Il Programma ha aggiornato la fattibilità dell’intero processo di conversione di 8.000 testate nucleari in disarmo che produrrebbero una energia di pace di oltre 2.000 miliardi di KWH (1/5 del consumo annuo mondiale) e che darebbero un risultato di almeno 4.800 milioni di $ per lo sviluppo dei Paesi poveri, con energie rinnovabili e molti posti di lavoro. Infatti dopo il primo Studio italiano presentato nel 1992 e dagli storici accordi tra Stati Uniti e Russa (“Megatons to Megawatts” – 1993), che hanno determinato fino ad oggi la conversione di oltre 12.000 testate nucleari, migliaia di Famiglie ricevono energia elettronucleare, ricavata dal disarmo in atto. Questo processo comporta non solo la riduzione delle armi atomiche presenti nella terra, spesso fonte di tensioni e minaccia per il mondo intero, ma anche altri benefici come la riduzione della CO2 che sempre più determina preoccupanti cambiamenti climatici. Ora, l’obiettivo che il Programma propone è di far sì che il dividendo della pace possa essere destinato allo sviluppo di molti Paesi, maggiormente piegati dalla fame, dalla povertà e dalla guerra, attraverso specifici programmi e progetti di sviluppo (energetico – sanitario – educativo – di formazione professionale – di microcredito e microimpresa…), creando le condizioni politico-istituzionali internazionali, affinché una parte del dividendo economico della vendita dell’uranio, proveniente dalla riconversione delle testate, possa alimentare programmi a beneficio dei Paesi in via di Sviluppo.

Appello al G8

Oramai, l’urgenza di contrastare la fame e la povertà nel mondo – anche quale tema prioritario del G8 e il primo punto dei Millennium Goals - è un fattore che coinvolge l’intera Comunità umana. In tale cornice nascerebbe il Messaggio-Appello, scaturente dall'Evento aquilano del Comitato per una Civiltà dell'Amore, per realizzare il Programma “Megatons to Development” con l’opportuna occasione dell’appuntamento a L’Aquila del G8. Si opererebbe così in stretta collaborazione con l’Europa e le maggiori Potenze nucleari e si offrirebbe ancora una volta alla Comunità internazionale un contributo responsabile di civiltà per un nuovo sviluppo sostenibile e una più stabile pace internazionale, nello spirito della ricostruzione e della solidarietà di cui L’Aquila è oggi l’esempio più pregnante.