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MENO ARMI, PIÙ ENERGIA, PIÙ BENESSERE PER TUTTI

Si è tenuto oggi presso la Sala Capitolare del Senato il Convegno sul tema “Conversione, Rinascita Nucleare Per Lo Sviluppo e La Cooperazione” che ha visto la partecipazione per il mondo politico del Sen. Cursi (Pres. della Commissione Energia del Senato), che ha sottolineato l’importanza di presentare questo progetto nel momento in cui il Senato è chiamato a deliberare sul rilancio del nucleare in Italia. Erano presenti inoltre il Sen. Bubbico (Capogruppo PD della X Commissione Senato), e il Sen. Fluttero (Segretario della Commissione Ambiente del Senato), il quale ha dichiarato: “è di straordinario valore etico l’idea di usare per la produzione di energia elettrica i materiali nucleari derivanti dallo smantellamento degli arsenali nucleari, e interessante usare il margine economico derivante sia per progetti di sviluppo nei Paesi del Sud del Mondo, che per energia alternativa quale quella solare”. Nel corso del dibattito si sono evidenziate diverse posizioni, l’On. Sen. Cursi a favore del rilancio del nucleare, di opposto parere il Sen. Bubbico, il quale, pur sostenendo il valore del progetto nel favorire il disarmo nucleare e una maggiore sicurezza a livello internazionale, e attività di ricerca di energie alternative nei Paesi del Sud del Mondo, consigliava una maggiore prudenza nel rilancio nucleare in Italia, adducendo a motivazione vari problemi quali l’esiguità di figure professionali, e di informazione presso l’opinione pubblica, oltre che di un organico progetto politico. Tuttavia, da quanto emerso dalle relazioni successive, si è affermato che il numero di ingegneri nucleari prodotti annualmente dalle università italiane è sufficiente (infatti cinque università hanno il corso di ingegnera nucleare), e che la maggior parte degli ingegneri di cui necessitano le centrali nucleari sono di altre estrazioni già consolidate in Italia. Inoltre è emerso che le decisioni non sono più rinviabili anche se la ricerca è necessaria, ma deve essere svincolata dai necessari ed urgenti obiettivi industriali del Paese. In proposito è emerso che l’ENEL ha mantenuto molti coinvolgimenti nella ricerca, nella costruzione e nell’esercizio di progetti nel settore dell’energia industriale europea, e che non è estranea al settore. La ricaduta di queste attività industriali da quanto illustrato dal sindacato FLAEI-CISL, è significativa in merito all’occupazione, e nei territori ha una forte ricaduta sull’indotto e sulla qualificazione delle imprese per la partecipazione ad appalti europei.

Il mondo accademico, rappresentato dal Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, ha confermato la partecipazione di El Baradei, Direttore Generale dell’AIEA, Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite, al prossimo convegno che si terrà agli inizi del 2009. Il messaggio dell’On. Enzo Scotti (Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri), che sostiene da tempo il lavoro del Comitato, ha espresso la volontà di portare questo progetto anche al Vertice del G8 che si terrà in Italia nel mese di luglio 2009.

I lavori si sono conclusi con il forte auspicio da parte dell’ente organizzatore, il Comitato per la Civiltà dell’Amore, con un piano di informazione rivolto all’opinione pubblica a partire dal Lazio, arrivando a coinvolgere le scuole e i mass media a livello nazionale. In conclusione, Maria Romana De Gasperi, Presidente onorario del Comitato per la Civiltà dell’Amore, ha rivolto un saluto ai presenti augurando che già la prima centrale nucleare italiana possa realizzare la conversione nucleare e l’aiuto allo sviluppo.