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AGENZIE DI STAMPA

Simposio Internazionale

NUCLEARE: CLO', PROCESSO DIFFICILE ANCHE SE NON IMPOSSIBILE
EX MINISTRO INDUSTRIA NELLA RELAZIONE A SIMPOSIO
"DALLA CONVERSIONE NUCLEARE, ENERGIA DI PACE E SVILUPPO SOSTENIBILE"

Roma, 22 mag.- (Adnkronos) - Riaprire alla produzione di energia elettrica da nucleare in Italia e' un processo difficile anche se non impossibile. Attivare iniziative rivolte al contesto allargato dell'Europa è, senza dubbio, più immediato e fattibile''. E' questa, in sostanza, la morale della relazione introduttiva del prof. Alberto Clo' dell'Università di Bologna (già Ministro dell'Industria) al Simposio Internazionale ''Dalla conversione nucleare: energia di pace e sviluppo sostenibile'' svoltosi oggi a Roma presso l'Auditorium dell'Enel. Ed è proprio per passare dalla elaborazione teorica ai fatti, ed incalzare l'Unione europea su questo tema, che la Federazione dei Lavoratori delle Aziende Elettriche Italiane, FLAEI-CISL, e il Comitato per una Civiltà dell'Amore hanno inteso convocare esperti del Settore, internazionali ed italiani, facendo seguito alle iniziative di Assisi del 2002 e del 2007 e dando corpo alle sollecitazioni del Santo Padre per un uso pacifico e solidale dell'energia nucleare, esplicitate nell'Angelus del 29 luglio 2007.
Rappresentanti del top management di Enel, Sogin, Ansaldo e Sorgenia si sono confrontati con esponenti della comunità scientifica, delle istituzioni, del sindacato, delle ong sulla fattibilità del progetto ''Megatons per lo sviluppo'' da realizzare sotto l'egida delle Nazioni Unite e della IAEA. Il progetto realizza un'intuizione degli scienziati italiani che, con E. Amaldi, dopo la firma del primo accordo sul disarmo nucleare, nel 1987, hanno ipotizzato il recupero dell'uranio arricchito, proveniente dallo smantellamento delle testate nucleari, in combustibile fissile per la produzione di energia elettrica. Questo renderebbe disponibile una grande quantità di uranio ''diluito'' utilizzabile nelle centrali nucleari (e non più per usi bellici) e produrrebbe effetti importanti sia dal punto di vista ambientale (con la riduzione di emissioni di anidride carbonica) sia dal punto di vista economico.

NUCLEARE: CLO', PROCESSO DIFFICILE ANCHE SE NON IMPOSSIBILE

(Adnkronos) - L'aspetto sociale del progetto prevede che gli utili generati dalla conversione degli armamenti, e dalla loro trasformazione in energia, vengano reinvestiti in progetti di sviluppo nel sud del mondo, nell'accrescimento professionale degli addetti, nella realizzazione di interventi a sostegno dei territori interessati. Con conseguenti ricadute occupazionali: più di 10.000 posti di lavoro stabile. A conclusione del Simposio la FLAEI, per bocca del suo segretario generale Carlo De Masi, anche rappresentando il pensiero del Comitato per una Civiltà dell'Amore e della Cisl, ha affermato che questo di oggi e' solo il primo momento di un confronto con le Istituzioni nazionali ed internazionali.
Prendendo atto che proprio oggi il ministro Claudio Scajola ha inteso riaprire, a nome del Governo, una riflessione sulla ripresa del nucleare nel nostro Paese, De Masi ha sollecitato un ragionamento a tutto campo, un coinvolgimento delle Parti Sociali ed un confronto scevro da pregiudiziali con il territorio, con gli obiettivi prioritari di: rilanciare il nucleare in Italia, partendo da questo progetto e dalla necessità di una programmazione energetica di ampio respiro; dare nuovo impulso alla ricerca, per restituire all'Italia un ruolo da protagonista in Europa, abbreviando i tempi di realizzazione dei nuovi insediamenti e riavviando i processi di sviluppo; rendere sostenibile socialmente ed eticamente, oltre che economicamente, la politica energetica del Paese.