Nuclearforpeace

PACE E SVILUPPO DEI PAESI POVERI:
IL CONTRIBUTO DALL'EUROPA

Assisi, 13/14 aprile 2007

Nel frangente storico che stiamo vivendo siamo nuovamente richiamati all’urgenza della pace a cominciare dalla pace nucleare, dello sviluppo sostenibile a cominciare nei Paesi poveri e dell’emergenza ambientale a cominciare dai cambiamenti climatici e dalle emissioni di CO2. L’Evento di Assisi, nel Sacro Convento di San Francesco, si colloca alla vigilia di importanti decisioni da assumere a livello internazionale proprio su tali temi, come il riesame della non proliferazione nucleare, lo sviluppo sostenibile nei Paesi più bisognosi e l’uso delle risorse in particolare quelle energetiche salvaguardando l’ambiente, nella prospettiva dei Millennium Goals dell’ONU. Per questo il Comitato per una Civiltà dell’Amore, con Ansaldo- come Rappresentante dell’industria nucleare, Università La Sapienza di Roma e Università Cattolica di Milano– come Rappresentanti Accademici, Flaei/CISL – come rappresentante della Società e del Lavoro, ha avviato da circa un anno uno Studio di Aggiornamento del Programma di conversione nucleare e sviluppo già lanciato in precedenti consessi internazionali ad Assisi e a Roma, arrivando al Convegno di Assisi del 13-14 aprile 2007 con la proposta possibile del Piano “Megatons to Development”.

Così il Comitato per una Civiltà dell’Amore e le ONG in Italia e in Europa, presentando la proposta ai rappresentanti dell’industria nucleare europea (European Nuclear Society), hanno individuato sul tema della Pace Nucleare, dello Sviluppo nel Sud del mondo e dell’Ambiente, un nuovo campo dove l’Europa nei suoi vari soggetti può offrire un’efficace collaborazione, dando un esempio planetario di come coniugare, su vasta scala, economia e solidarietà. Infatti è possibile realizzare dall’Europa, con la collaborazione delle potenze nucleari, dei paesi più sviluppati e delle popolazioni povere nel mondo, un Programma che compia contestualmente:

- la conversione delle testate nucleari in disarmo in combustibile di pace,
- molti progetti di sviluppo (ad esempio con energie rinnovabili) nei paesi poveri con il dividendo economico della conversione nucleare,
- la mancata emissione nell’atmosfera di miliardi di tonnellate di CO2 per oltre un decennio.

I benefici che deriverebbero dal raggiungimento di questi obiettivi con la proposta del Piano “Megatons to Development” si otterrebbero in vari campi dal sociale, all’occupazionale, al formativo al culturale, direttamente e indirettamente in tutto il mondo. Da Assisi vorremmo che possa sorgere l’avvio di una collaborazione per il raggiungimento comune degli obiettivi di pace nucleare, sviluppo del sud del mondo e promozione dell’ambiente, a partire dall’Europa.