Nuclearforpeace

PACE NUCLEARE E SVILUPPO

Presentazione del simposio

Assisi, 15 ottobre 2005

Lo scontro di civiltà si vince con la Civiltà dell’Amore, come ci ha suggerito Giovanni Paolo II fin dal 2001, con effettivi progetti di Civiltà dell’Amore come può essere la conversione delle armi nucleari in programmi di sviluppo per i Paesi più bisognosi. Ad Assisi è stato lanciato nel 2002 un programma in tal senso, elaborato dalla comunità scientifica e tecnologica italiana fin dal primo accordo di disarmo nucleare tra Usa e Urss del giorno 8 dicembre 1987.

Il Programma da quella data ha percorso una lunga strada di studi, contatti internazionali, simposi e convegni internazionali e nazionali con scienziati e responsabili dei Paesi interessati, mentre, anno dopo anno, si affermavano i risultati. Finora oltre 9.000 testate nucleari dichiarate in disarmo sono state convertite in combustibile per energia di pace, principalmente con il piano Usa-Russia “Megatons to Megawatts”; altre 50.000 testate nucleari circa attenderebbero di essere convertite per liberare l’umanità dalla minaccia di una terrificante apocalisse nucleare.

Nel frattempo nuove nazioni, anche povere, pensano all’energia nucleare come ad un diritto allo sviluppo con tutte le implicazioni che ciò comporta, mentre questo preoccupa l’Occidente sui potenziali pericoli per la pace nel mondo, richiamando in definitiva tutti i popoli ad una responsabilità sempre più adulta ed efficace.

Perciò, è quanto mai sempre più necessario portare all’attenzione dei governi e dell’opinione pubblica l’idea che una pace nucleare e un più profondo sviluppo sono tecnicamente e realisticamente possibili proprio trasformando, con una forte valenza etica e culturale, strumenti di distruzione di massa in progetti di vita e di pace.

Le attuali possibilità di allontanare il terrore nucleare e di creare nuove risorse per lo sviluppo dei popoli bisognosi saranno riportati all’attenzione dei Governi e della comunità internazionale nel Simposio al Sacro Convento di San Francesco, nello spirito di Assisi, il prossimo 15 ottobre insieme agli Operatori del settore nucleare ed ai Rappresentanti della società civile.

Potremo così, grazie a DIO presto, condividere nella comunità internazionale un nuovo piano contro il terrore “dalle atomiche allo sviluppo” e continuare la conversione nucleare appena cominciata, per una più concreta Civiltà dell’Amore.