Nuclearforpeace

OLTRE LA CRISI LO SVILUPPO: MICROPROGETTI ANCHE DALLA CONVERSIONE NUCLEARE

Assisi 27 novembre 2012

Documento finale

Ai Governanti e alla società europea perché, insieme alle Potenze Nucleari, partecipino alla conversione delle armi nucleari per una nuova concezione dello sviluppo sostenibile dei popoli.

“… Giustizia, saggezza ed umanità domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti già esistenti; si mettano al bando le armi nucleari; e si pervenga finalmente al disarmo integrato da controlli efficaci. …." , così il Beato Pontefice Giovanni XXIII 50 anni or sono esortava i detentori del potere nel mondo con la Sua Enciclica “Pacem in Terris”. Insigni Rappresentanti di Atoms for Peace, di Organizzazioni sindacali, di Operatori dell’energia nucleare, di Aziende costruttrici di impianti a fonti rinnovabili, di Missioni nei PVS, insieme al Comitato per una Civiltà dell’Amore e alla Chiesa di Assisi si appellano all’UE. Essi si ritrovano accanto alla Tomba e alle Basiliche di San Francesco d’Assisi e si lasciano guidare dalla sua testimonianza di amore per Dio, l’uomo e l’intera creazione.

Oggi le speranze espresse da Giovanni XXIII trovano fondamento e attuazione negli sforzi che le due cosiddette super-potenze vanno spiegando sulla via del disarmo nucleare fin dal lontano 1987. Oggi è maturo il tempo di dare una visibilità concreta a quegli sforzi arricchendoli con lo scopo di contribuire allo sviluppo solidale dei popoli e delle persone, attraverso il reimpiego dell’energia degli ordigni nucleari per scopi pacifici. Segno della maturità dei tempi è la crisi finanziaria, economica e morale che stiamo vivendo, frutto anche di una globalizzazione mal guidata che tutto ha fatto fuorché ampliare il benessere dei popoli, arricchendo pochi privilegiati ed impoverendo popoli interi. L’unica chiave dello sviluppo è la cooperazione internazionale secondo criteri di equità che non lasciano indietro nessuno. Si cresce insieme o insieme si muore.

Nel processo di crescita ben s’inserisce la conversione delle armi nucleari in progetti di sviluppo nei paesi poveri. Col reimpiego dell’energia nucleare bellica nel ciclo pacifico, certo attraverso un’attività di trasformazione, si giunge ad un utile (risparmio) notevole da destinare alla realizzazione di microprogetti nei paesi poveri. E’ stato calcolato che, con la dismissione e la trasformazione di 8000 testate nucleari, in dieci anni si realizza un risparmio (utile) di 4 miliardi ed 800.000 dollari americani, generando lavoro per 200.000 persone nei paesi industrializzati e 100.000 piccoli impianti a fonti rinnovabili di sviluppo nei villaggi dei paesi più poveri. Oltre a tali benefici si aggiunge l’abbattimento sistematico di CO2, recando effetti immensamente positivi per l’ambiente, sempre maggiormente e drammaticamente ferito ed insultato da disastri che erroneamente si definiscono naturali, come uragani, tifoni, inondazioni.

Le cifre sinteticamente esposte ci spingono a convocare i Governi e la società civile italiana ed europea perchè insieme con le varie Istituzioni ed aggregazioni si costituisca la Forza ben radicata per scuotere ed incoraggiare voi governanti italiani ed europei a giocare a tutto tondo il vostro ruolo nel consesso delle Potenze Nucleari e delle Nazioni per stimolare un cammino sempre più spedito di questo processo. Non lasciate cadere questo nostro appello se volete veramente favorire la crescita dei vostri popoli e dei vostri Paesi.

San Francesco accompagni gli sforzi e le iniziative di tutti gli uomini di buona volontà!